Con unerezione debole della padrona

con unerezione debole della padrona

E' perfettamente vestita con un tailleur grigio, collant grigi, camicetta bianca e scarpe nere con tacco a spillo piuttosto alto. E', come al solito, stupenda e di una eleganza estrema, sobria e finissima ed a me piace tantissimo. Mi toglie le manette ed il bavaglio e la seguo, torniamo nella camera dove mi sono preparata.

Poi togliti anche il dildo da dentro il buco del culo. Non dimenticare dopo di rimetterti le mutandine di pizzo, quelle con il reggicalze incorporato, ed un paio di calze di nylon.

  • Come la prostatite influisce sullerezione
  • Ha perso unerezione al mattino
  • Erezione, la sua durata nel rapporto
  • Perché lerezione notturna
  • Come controllare la tua erezione
  • Non mantenere l'erezione: cause e rimedi per la perdita di erezione | Dott. Pierpaolo Casto
  • Prostatite perdita di erezione
  • Perché non cè erezione sulla tua ragazza

Indossa quelle nuove con la riga dietro che ti ho regalato con unerezione debole della padrona scorsa settimana …e mi raccomando che la riga sia dritta! So che tenerla rende più difficile fare il bidet, ma la tua gabbietta di castità, di cui solo io erezione insufficiente la chiave del lucchetto, rimane naturalmente al suo posto.

Con tutto lo straordinario che ha fatto la tua bocca, hai le labbra tutte sbavate ed anche il trucco degli occhi rovinato. Dunque ti devi struccare completamente e detergere il viso". Eseguo con cura ogni suo comando ed appena fatto torno da lei. Indosso soltanto le mutandine, le calze, la cui riga è rigorosamente dritta ed il mio giocattolino di castità.

Dopo avermi vestita e truccata da donna, mi legarono ad una sedia di fianco al letto e, senza io potere nemmeno dire la con unerezione debole della padrona o tantomeno protestare, mi sono trovato con il pisello dentro questo tubicino di plastica. La Padrona mi indica dei miei vestiti da uomo, quelli che lei tieni nascosti e chiusi in un armadio, di cui solo lei possiede la chiave.

con unerezione debole della padrona

Sono abiti che non mi è permesso portare in casa, dove vesto esclusivamente "en femme" da femmina. Quelli da maschio, cosa che non sono più da molto tempo, li custodisce lei, affinché io non possa uscire di casa senza il suo esplicito permesso. Inoltre, da quando ho iniziato a lasciarmi femminizzare seriamente ed a tempo pieno senza interruzioni, e non soltanto come all'inizio in maniera sporadica, lei ha preso in mano il comando ed il controllo di ogni cosa.

Non mi è più permesso nemmeno di avere denaro, Giulia gestisce tutto. Prima non ero una donna a tempo pieno quando eravamo in casa. Un tempo si trattava di episodi di sottomissione più sporadici, che si alternavamo saltuariamente alla regolarità della vita quotidiana. La mia Padrona era ed è infatti i ragazzi hanno strattonato i loro peni brava ad inventarsi sul momento delle fantasiose storie erotiche.

Racconti tanto ben articolari, realistici e "sporcaccioni" che mi basta solo ascoltarli ed appena mi sfiora con le sue dita, oppure io con le mie, già mi sborro.

Di solito in questi racconti, io recito il ruolo della checca che lei conduce di notte sulla strada con unerezione debole della padrona costringe a prostituirsi, regalando il mio culo e la mia bocca a stupendi transessuali dai cazzi poderosi.

La Prima Guerra Mondiale dell'Italia - di Alessandro Barbero [2018]

Questi, deridendo il debole marito vestito e truccato da puttana, mi violentano sul bordo della strada o in macchina, tra le sue risate divertite. Questa proposta di portarmi una notte sulla strada me la fa spesso e seriamente. Sa quanto ho bisogno di un uomo che mi prenda, quanto profondamente lo desidero, ma la mia paura di essere scoperto è talmente grande che continuo sempre a rimandare.

Visto che ho tanto desiderio di darmi e farmi possedere, mi propongo, con la sua complicità, di farlo veramente. Altri racconti narrano di stuoli di uomini procurati da lei, volgari, sporchi e sudati, che in casa o in albergo abusano di me mentre lei, complice e nuda, guarda masturbandosi.

Oppure ragazzi mori dai corpi splendidi, che si scopavano lei, mentre io, conciato totalmente da donna dalla parrucca ai tacchi a spillo, legato ad una sedia, sono costretto a guadare …senza potermi toccare. Il con unerezione debole della padrona termina con uno o più uomini che contemporaneamente mi sborrano il loro copioso seme in viso, rovinandomi il trucco e costringendomi a bere tutto il loro sperma, senza disperderne nemmeno una goccia.

Oltre a questi racconti.

Shopping con la mia Divina Padrona

Nel contempo, mi frustava e mi stringeva i capezzoli oppure vi applicava delle grappette per i panni, provocandomi un dolore che diventava piacere. Di solito finiva col fare lei la parte dell'uomo e, mettendosi sopra di me, mi scopava. Quando ancora il pisello mi si induriva, fingevamo che quel bel cazzo duro tra le mie gambe in realtà appartenesse a con unerezione debole della padrona e fosse lei che, montandomi sopra e prendendolo con una mano, lo cacciasse dentro la mia fighetta.

Altre volte, man mano che io, trasformandomi in femmina sia nella mente che nel corpo, diventavo sempre più impotente, mi faceva mettere alla pecorina e usando un grosso cazzo di gomma, mi sfondava con energia.

Mi piaceva sempre di più essere presa da lei ed a Giulia non dispiaceva sfondarmi e sbattermi, sia davanti, col "suo" ben cazzo duro, che pompando il mio ano-vagina da dietro. Sempre più di frequente per potere io venire dovevo farmi un ditalino, masturbandomi con due dita la punta del mio minuscolo pisello, divenuto oramai un fiorellino.

Proprio come una donna e come una donna mi sborravo senza alcun accenno di erezione …e quanto mi piaceva e quanto oggi mi piace! Arrivammo al punto che per poterla soddisfare con un'erezione degna di tale nome, mentre io le stavo sopra, lei doveva contemporaneamente stuprarmi l'ano inserendovi un fallo finto. Poiché il vibratore che avevamo in casa era troppo grosso e dato che quando me lo infilava nel culo il pene a volte mi si ammosciava, Giulia mi fece un regalo.

Le conseguenze di un tradimento – parte seconda

Divenne l'unico modo in cui io potessi soddisfarla. Bastava che me lo ficcasse nel culo ed il mio pisello si ingigantiva all'istante. Per farmi impazzire bastava poi che aggiungesse una fase del tipo: "Ti piacerebbe vero troietta che fosse vero e che, mentre mi stai pompando, sopra di te ci fosse un bel moro a sfondarti quella fighetta da puttanella, magari mentre ti bacia il collo"?

This is a print version of story La mia sorellina Claudia by Andy88xy from xHamster. Io avevo 19 anni ed ero in bagno a masturbarmi, pensavo al culo di mia madre 37 anni. Un gran bel culo sodo che avevo avuto la fortuna di vedere il giorno prima mentre in bagno faceva il bidet. Aveva lasciato la porta socchiusa ed io, curioso, l'aprii un pochino, quel tanto che basto' per vedere mia madre, di spalle che faceva il bidet. Le gambe aperte, aprivano anche la cosce, facendomi intravedere ciuffetti di peli.

Allora ero ancora in parte uomo e difficilmente io riuscivo a trattenere un immediato ed intenso orgasmo. Il primo passo fu che quando eravamo in casa mi concesse di vestirmi sempre da donna. Lei non aveva nulla in contrario. Era molto comprensiva e disponibile a lasciarmi vivere la mia sessualità nella maniera che m facesse sentire più serena.

Vivono benissimo pure senza alcuna penetrazione o masturbazione! Sentirmi donna mi da gioia in quanto tale, pure senza che vi sia un immediato o diretto coinvolgimento erotico. In parole più semplici ed esplicite, sebbene è stupendo per me avere rapporti sessuale con mia moglie, recitando io il ruolo della femmina, in veste di donna godo e mi riempio di gioia pure senza avere contatti fisici.

Posso rimanere vestito e truccato da donna per una intera giornata, senza alcuna cenno di erezione e senza il bisogno di altro, se non stare vicino con unerezione debole della padrona donna della mia vita e godere del bene immenso che so lei mi vuole. La mia esistenza, di donna amata ed usata da una Padrona, che alterna dolcezza e severità, è diventata una vita di perenne felicità. Da questi pensieri in cui mi sono immersa, sul come sono arrivato al punto di femminilità in cui oggi mi trovo, nel sentire con unerezione debole della padrona voce di Giulia torno alla realtà.

Fai la massima attenzione, Vai davanti allo specchio e fai del tuo meglio, ma stavolta voglio un trucco molto leggero e delicato. Non da troia come di ho truccata io prima.

Non posso mica essere costretta a vergognarmi uscendo a insieme ad una sgualdrina. Dai sbrigati e vedi signorinella mia di non deludermi"! Non ci posso credere! Intende veramente umiliarmi in pubblico fino al punto da costringermi ad uscire fuori in mezzo alla gente con il volto truccato da donna? Comprendo che sta mettendo alla prova la profondità del mio stato di sottomissione al suo assoluto potere, come se fosse un test per capire fino a dove sono pronto a spingermi per lei.

Lei lo vuole e. Anche se sono sempre più perplessa e spaventata, io eseguo e faccio del mio meglio. Sebbene cerco di avere una mano quanto più leggera possibile, il volto che scaturisce è pur sempre quello di un uomo truccato da donna Stai migliorando e mi piace con quanta abilità sei riuscita questa volta a farti bella per me Desiderava proprio essere crudele ed era con unerezione debole della padrona quanto godesse a farlo! Giulia era soddisfatta di me, era soddisfatta dell'ubbidienza che le avevo dimostrato truccandomi il volto prima di uscire in pubblico.

Aveva ottenuto da me che io facessi un passo pericoloso ed irreversibile, fatto il quale non vi era più la possibilità di tornare indietro. Non sarebbe più esistita via di ritorno.

La voce si sarebbe sparsa molto in fretta, senza potere essere più cancellata e presto tutti avrebbero saputo del mio segreto, del mio vizietto, del mio essere diventata femmina.

Famigliari, amici, vicini di casa, proprio tutti lo avrebbero saputo ed avrebbero riso di me.

La mia sorellina Claudia

Le si leggeva in faccia quanto lei fosse eccitata e stesse godendo, pure eroticamente. Avrei scommesso che fosse tutta bagnata. La mia Padrona con unerezione debole della padrona passa i pantaloni e, come da sue istruzioni, li indosso sopra la lingerie.

Poi mi metto una camicia rosa, che copre le pinzette che mi stringono i capezzoli ed è lei ad annodarmi la cravatta. Indosso una bella giacca e dei mocassini molto eleganti.

Giulia non ha previsto che io porti dei calzini e, come se non avessi già motivi più che sufficienti per essere preoccupata, lo sono ancora di più. Cosa avrà mai in mente? Dove stiamo andando? Mentre tutto il resto rimane nascosto, se dovessi alzare appena i pantaloni, non indossando i calzini, si vedrebbe il nylon delle calze.

Da con unerezione debole della padrona poi le calze si vedranno certamente, ancor più per via di quella sensuale riga nera. So bene che durante questa uscita, ovunque andremo, sia ad un orgia o al supermercato, le cose prendere una svolta completamente nuova ed imprevedibile.

Ne provo un misto di paura ed eccitazione.

con unerezione debole della padrona

La seguo in garage. Mi passa le chiavi della "sua" auto. Siamo stati infatti dal notaio e nulla appartiene più a me.

Tieni duro, lascia perdere il Viagra: ci vuole la vitamina D!

Si avvicina alla portiera posteriore ed io, servile, le apro lo sportello. Nel salire lascia intravvedere un bellissimo squarcio di coscia. Senza fare domande e seguendo le sue indicazioni andiamo quanto spesso alle donne piace il pene un posteggio del centro. Le sue parole sono poche e secche: "Il viso truccato da donna non è stato che un piccolo anticipo della tua punizione per l'orgasmo non autorizzato che hai avuto oggi.

Ora arriverà la parte più umiliante" La seguo ed entriamo in un elegantissimo negozio di calzature dove è che lunghezza sono i peni conosciuta e, poiché in passato ci siamo andati diverse volte insieme, pure per le mie scarpe da uomo, conoscono bene pure me.

con unerezione debole della padrona

Ci dirigiamo nel reparto femminile, dove una commessa gentilissima, che ci saluta cortesemente entrambi, ci fa strada. Naturalmente, dopo avere notato il mio viso da checca la commessa e mia moglie si scambiano un sorriso ricco di complicità femminile. Mentre io muoio dalla vergogna, Giulia si siede su un divanetto e mi fa cenno di sedermi accanto a Lei.

Quelle con la cinghietta. Sono per quanto tempo è stata trattenuta unerezione carine e molto femminili".

Ricordo che da voi si forniscono anche le giocatrici di basket e che siete specializzati dunque pure nei numeri grandi". Sono terrorizzata, arrossisco e rimango senza fiato.

Articoli e Direzione Scientifica a cura del Dott.

Giulia mi aveva minacciato molte volte dicendomi che prima o poi mi avrebbe condotto in giro per i negozi a comprarmi abiti femminili e che saremmo giunti al punto in cui, come due eleganti signore oppure due sgualdrine, secondo i suoi desideri del momento, saremmo uscite insieme a fare shopping oppure a girare per i locali in cerca di uomini da farci sbattere entrambi.

Quando mi parlava di questo tabù che mi avrebbe costretta a superare, io mi eccitavo e mi toccavo, sempre col suo permesso. Diceva che dovevo accettare di avere un uomo vero che mi sfondasse il culo ed aggiungeva pure che saremmo arrivate al punto con unerezione debole della padrona rimorchiare due uomini e portarceli a casa oppure in un hotel, dove ci saremmo fatte scopare entrambi contemporaneamente. Poi, ovviamente, ci nodulo del pene fatte pagare …lei di più ed io di meno!

Ascoltavo questi racconti estasiata e durante le sue storie la mia Padrona mi permetteva pure di masturbarmi liberamente. Unica condizione che non facessi poi i capricci quando, dopo essere venuta, lei mi costringeva a bere il mio stesso sperma, che lei aveva raccolto in un calice. Le prime volte ero riluttante, ma poi divenne bellissimo farlo. Giulia non ebbe difficoltà a convincermi che solo iniziando ad assaporare lo sperma ed imparando ad inghiottirlo sarei stata pronta poi per farlo sparire dai cazzi e dal mio viso, quando avrei dovuto fare i miei primi pompini agli uomini.

Quei maschi veri, eleganti e puliti oppure volgari e sporchi che, quando io sarei stata pronta, mi avrebbero posseduta. Quale migliore esercizio dunque che iniziare bevendo il mio di sperma?

Ricordo perfettamente le sue parole. Quando apri la bocca per metterlo dentro allunga con unerezione debole della padrona lingua e lecca bene ciascun dito. L'uomo che abusa dei travestiti impazzisce nel vedere quelle unghia smaltate che, dopo essere servite a raccoglie la sua sborra dalla faccia della checca cui ha appena sfondato la gola, continuano il loro lavoro sfiorandogli il cazzo.

Potresti essere interessato